La "C" aspirata toscana
Quelli che tentano di fare il verso alla "C" aspirata toscana immaginano che questa venga aspirata in ogni caso.
L'effetto è comico, e non ha a nulla a che vedere con la realtà.
L'italianista Bruno Migliorini, faceva questi esempi per spiegare la "C" toscana:
L'effetto è comico, e non ha a nulla a che vedere con la realtà.
L'italianista Bruno Migliorini, faceva questi esempi per spiegare la "C" toscana:
si dice: "un cane", "du' hani" (2 cani), e quindi "tre (c)ani".
Come si vede la "C" dura prevale.
Clemente Merlo, glottologo, sosteneva che la "C" aspirata intervocalica toscana, andasse ricercata negli Etruschi che avevano assimilato la lingua latina, conservando però l'aspirazione di quella consonante, estesa anche alla "T" (portaa per portava, pataa per patata), pronunciata anche come un "TH" (Ha capitho? per hai capito?).
Come si vede la "C" dura prevale.
Clemente Merlo, glottologo, sosteneva che la "C" aspirata intervocalica toscana, andasse ricercata negli Etruschi che avevano assimilato la lingua latina, conservando però l'aspirazione di quella consonante, estesa anche alla "T" (portaa per portava, pataa per patata), pronunciata anche come un "TH" (Ha capitho? per hai capito?).
Questa aspirazione ha il nome di gorgia toscana e si verifica con le consonanti sorde (c,p,t) in posizione intervocalica, posizione che può verificarsi non solo all'interno di una parola, ma anche in relazione con la parola che precede.
Con un po' di permanenza nelle zone interessate e le giuste frequentazioni linguistiche, è possibile esprimersi correttamente con le "C" aspirate.
Data ultima modifica:
06 settembre 2018